alieni sulla terra

gli indiani non sono esseri umani.

provengono da un pianeta vicino ad alpha centauri che hanno dovuto abbandonare perché completamente ricoperto di rifiuti e merde di vacca.

ma con tanta cultura e con tante scuole di yoga.

quando sono arrivati sulla Terra, nei pressi di thiruvananthapurammariparagurthanavagam, la Pangea non aveva ancora terminato di distendersi e pensavano di avere anche tutta l’africa per far pascolare la proprie vacche. purtroppo per loro, non hanno fatto i conti con la tettonica delle placche: infatti, oggi, i cartelli indicano solo “thiruvananthapuram”, mentre il resto, “mariparagurthanavagam”, si può ancora leggere su qualche sbiadito segnare stradale in madagascar.

01in ogni caso, dopo aver già seppellito un pianeta, qui sulla Terra gli indiani hanno deciso di comportarsi molto meglio: uno dei primi accorgimenti che hanno adottato è quello di aggiungere molti limoni nella dieta delle loro vacche. accorgimento, devo dire, che sembra non funzionare molto bene. oltre a questo, hanno maturato un amore incontrastato per gli alberi che abbattono solo in rarissimi casi.

qui potete vedere uno dei metodi che hanno escogitato per non tagliarli quando costruiscono una casa: l’unico problema è che nessun agronomo gli ha mai spiegato che se tagliano tutti i rami, l’albero muore lo stesso.

un altro elemento chiarificatore che indica l’indiano come un essere proveniente da un altro pianeta è la loro maestria nel realizzare i collegamenti elettrici. in particolare,02 quando devono costruire un edificio nei pressi di un palo elettrico esistente, fanno in modo di renderlo il più sicuro possibile, inglobandolo in esso, impedendo così che qualche ciclista ubriaco possa abbatterlo sbattendoci contro.

per certi versi, invece, sono molto simili agli italiani: da loro hanno appreso la gestione del territorio e il rispetto dell’alveo dei corsi d’acqua. qui sotto potete notare un chiaro esempio di questa maestria gestionale: le sponde di questo torrente di montagna sono state cementificate e rettificate per un tratto ma, non paghi della qualità del lavoro già svolto, hanno inscatolato il torrente per un centinaio di metri per poter costruire meglio le cantine dove riporre il cardamomo a seccare.

però, la prossima volta che il torrente sarà in piena, il loro cardamomo lo andranno a 03recuperare nell’oceano indiano.

hanno anche adottato un sistema di allertamento, addestrando dei nostri lontani cucini, per individuare chi, tra loro, si integra troppo con gli esseri umani.

qui sotto potete osservare un esponente del servizio d’ordine mentre sta puntando un indiano che ha appena buttato una bottiglia vuota in uno dei rari cestini per rifiuti (la grande capacità di educazione si può notare dalla presenza di un giovane soggetto intento a svolgere il suo tirocinio professionale) – le sbarre sono quelle di una ringhiera su un terrazzo, non di una gabbia (N.d.A.)

04

esistono però zone in cui è in atto una truculenta guerriglia tra una giovanissima generazione di indiani, amanti del genere umano, e i vecchi oligarchi che comandano ancora la progenie dei viaggiatori spaziali.

nelle zone controllate dalla guerriglia stanno spuntando come funghi i simboli di una più riconoscibile abitudine terrestre.

05

mah…per oggi ho già scritto troppo: altre abitudini aliene nella prossima puntata.

adesso credo che andrò a farmi un tè nel mio locale preferito qui a mcleodganj.

06

Categorie: Tag: , , , , ,

Un commento

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...