non che nessuno ne abbia sentito la mancanza…ma sono tornato

A novembre 2010 decisi di partire. Sapevo che volevo andare in Australia. Nient’altro.

Il 25 febbraio 2011 atterrai a Sydney e 2 giorni dopo pubblicai il mio primo post del mio primo blog. Fu una scelta quasi obbligata, visto che molti amici ed ex-colleghi di allora non erano schedati su nessun social. Da qualche anno avevo un account facebook e inizialmente postai le mie foto e i miei commenti lì sopra. Quando mi accorsi che molte delle persone per cui scrivevo non mi potevano leggere per motivi “tecnici”, decisi di creare un blog affiancandolo al mio sito internet (di allora). Dopo alcuni giorni smisi di aggiornare il mio profilo di facebook e mi concentrai solo sul blog.

Dopo 66 post in terra australe ritornai sul vecchio stivale.

Tornai perchè credevo di poter continuare a costruire una casetta che avevo iniziato ad abbozzare poco prima della mia partenza, ma è venuto fuori che avevo posato i primi mattoni a secco e senza fare alcuna fondazione…è crollata per un soffio di vento pochi giorni dopo il mio rientro.

E pensare che mi credevo un buon geologo.

Continuai a scrivere in Italia, in Romania, India e Nepal, anche su una nuova reincarnazione del blog, senza però mai più raggiungere le decine di migliaia di visite raccimolate durante la permanenza in Australia. Poi un giorno, mentre ero a Chiangmai,  Thailandia, il server dello (scarso) provider su cui alloggiava il mio blog_02 venne colpito da un attacco di hacker cattivi (o almeno questa fu la scusa propinatami) che fece evaporare tutto il mio lavoro (backup a parte, ovviamente). Eravamo nel 2015.

Dopo 3 anni, ho pensato che riproporre un po’ dei vecchi post possa servire per presentare un po’ di cose nuove. Ed è per questo che sto imbastendo un nuovo blog con un po’ di pagine extra per ripresentarmi in terra virtuale.

Ho iniziato a scrivere per caso, forse per sentirmi meno solo. Poi ho continuato, anche senza pubblico. Adesso ho deciso di tornare per intensificare l’allenamento.

Almeno fino al prossimo attacco di hacker.

 

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