i 10.000 monaci

fin dal primo giorno del nostro arrivo a chiang mai, abbiamo notato alcuni manifesti riguardanti:

  • 10.000 qualcosa
  • i monaci

il fatto che si parlasse di monaci era abbastanza chiaro, vista la presenza di omini vestiti di arancione e del fatto che non poteva essere una festa di cantonieri, mentre la questione del 10.000 si capiva dal numerone in cima, unico elemento in caratteri romani tra un cumulo di incomprensibili arabescate lettere thai.

ah…si capiva anche che riguardava il 28 dicembre del 2557 (occio! non è che in thailandia si pubblicizzano eventi con 500 anni di anticipo, anche se non farebbe male, ma per gli aspetti ufficiali si segue il loro calendario che parte dalla morte del Buddha originale).

finalmente, tra tanti annunci solo in thai, ne sono saltati fuori anche con la traduzione in inglese:  si trattava dell’”offerta internazionale di carità per 10.000 monaci”. 000_i_diecimila

la fotografia pubblicitaria dell’evento pareva dirti che, se non 10.000, il 28 dicembre su charoenmuang road, strada che collega la stazione di chiang mai con in suo centro, avrebbero sfilato così tante persone in arancione da far arrivare bugs bunny dagli states!

ci dovevamo andare.

ma un aspetto rendeva la nostra presenza molto molto ardua: un numerino piccolo sembrava dire che la cosa si sarebbe fatta alle 6. alle 6? ma erano monaci o panettieri? mica si doveva andare a pesca o scalare il rocciamelone? perché così presto? che cazzo avevano da fare durante il resto della giornata? non si poteva fare per il tè del pomeriggio? ho provato a protestare con la plm (proloco monaci), ma mi hanno detto che ormai avevano prenotato il ristorante in collina.

e allora…sveglia alle 5:30 con 5 belle ore di sonno sotto forma di 2 trolley da viaggio sotto gli occhi, assolutamente predisponenti a fare la carità.

10 minuti in bici e le transenne che delimitavano l’inizio del set sono apparse davanti a noi con i primi (o ultimi) “benefattori” in attesa. a questo punto, la disposizione delle persone sedute con un sacco di sporte per la spesa stracolme, i lenzuoli bianchi e rossi distesi sulla strada a delimitare delle corsie e l’immagine sui manifesti ci ha chiarito che cosa sarebbe successo…almeno a grandi linee.

400 metri più in là, una grande e delicata statua del Buddha nella posizione della “meditazione”, dall’inquietante somiglianza con keanu reeve, chiudeva il tratto di strada dedicato all’offerta di carità.

in mezzo, migliaia di persone sedute a terra, in silenziosa o pregante attesa, di fianco ad enormi borse strapiene di ogni cosa commestibile.

sui marciapiedi, ad intervalli regolari, gruppi di sorridenti signore gestivano i banchetti con gli alberelli delle offerte in denaro che dispensavano caffè gratis a chiunque passasse (e, subdolamente, indicavano con lo sguardo gli alberelli ancora avvizziti). da riconoscenti “turisti”, ancor prima che lo spettacolo iniziasse, abbiamo contribuito alla causa.

 

e poi, verso le 8, ecco arrivare il fiume arancione.

la fila di monaci, una volta sciolta tutta la spira, occupava 8 corsie, 4 su ogni lato della strada e con una fila di ragazzi in divisa accucciati tra ogni 2.

monaci…migliaia di monaci di ogni forma, colore, aspetto, età, dimensione…

 

alle 8:30 si sono aperte le borse…

e tonnellate di ogni tipo di generi alimentari sono finite nelle marmitte senza manico dei monaci che, ciclicamente, ne riversavano il contenuto dentro a sacchi trasparenti aiutati dai ragazzi in divisa.

e i sacchi hanno iniziato ad accumularsi…in pile sempre più alte e grandi.

e anche gli alberelli delle offerte, inizialmente senza foglie, prendevano la forma di rigogliosi olmi.

 

dopo neanche mezz’ora da quando la prima busta di spaghetti liofilizzati aveva toccato il fondo della prima marmitta, l’offerta era finita.

…e qualche piccolo monaco aveva un’espressione come per dire: “mi portano via la robba! cattivi!”.

la strada incominciava ad essere scoperta, i ragazzi in divisa si organizzavano per trasportare tutti i sacchi da un lato solo della strada e i camion addetti al trasporto verso i monasteri iniziavano ad arrivare.

 

ma ancora qualcuno rimaneva a dispensare offerte: l’eminenza grigia.

con mazzette da 20 e 100 bath girava per la strada ad elargire vil pecunia dentro le marmitte-salvadanai dei monaci.

ogni tanto si incrociava con l’eminenza marrone che, insieme ad un paio di signori in borghese, gestiva mattoni di mazzette da 10.000 bath (circa 270 €)…già mi immagino una simile situazione in italia.

 

e mentre la statua di keanu reeve veniva imballata e issata sul camion che l’avrebbe portata nel suo tempio in attesa dell’offerta di carità del 2558, le crocerossine degli alberelli, festanti, posavano per le foto commemorative e alcuni monaci si organizzavano per portare loro stessi una parte delle offerte.

l’offerta di carità internazionale del 2014 (anzi, del 2557) era conclusa e, anche se alcuni dei monaci stracarichi di offerte avevano un aspetto che ricordava le cavie umane di cesare lombroso…

 

siamo ritornati verso casa con un animo leggero e riconoscente, meravigliati da tanta generosità.

la Thailandia è questa.

 

 

 

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