mi affretto a ridere di tutto e di tutti, per la paura di essere costretto a piangerne

è un aforisma di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, un drammaturgo francese del tardo XVIII secolo.

fu anche tante altre cose, che lo resero molto popolare sia in francia che in altri paesi, nelle corti e non solo.

faceva molta satira che spesso non veniva completamente compresa dai suoi bersagli: caratteristica della maggior parte degli uomini di potere, troppo presuntuosi, egocentrici ed ottusi per comprendere una presa per il culo sottile.

l’aforisma che dà il titolo a questo mio odio è anche il motto del mio blog: descrive perfettamente il protocollo messo in atto dalla mia razionalità per proteggersi dalla follia dilagante che attanaglia il mondo almeno da 17 anni (in italia direi da più tempo, almeno dal 1994, anno del primo governo berlusconi).

dunque…rido.

rido di tutto e, soprattutto, di tutti.

rido di alessandra mussolini, che dice di voler denunciare chi offende la memoria di suo nonno, il duce, quello che ha portato l’italia ad essere massacrata nella II guerra mondiale.

rido del duce, che diceva “spezzeremo le reni agli etiopi e alla grecia”.

rido di salvini e di maio e del loro governo, che non stanno punendo le decine di episodi razzisti che da 1 anno a questa parte infettano l’italia.

rido di mbs, il cicciobomba boss dell’arabia, che fa squartare i giornalisti nei suoi consolati del mondo; e rido di trump che, prima di criticarlo, si è guardato intorno intimorito per un mese nella speranza che la notizia si sgonfiasse (e comunque gli continua a vendere armi che servono per ammazzare i bambini yemeniti).

rido degli americani che hanno votato trump solo perchè hanno un sistema elettorale che non prevede altro che democratico o repubblicano.

rido di netanyahu, che continua a permettere l’asportazione chirurgica di nuovi pezzetti di terra palestinese con l’obiettivo finale di annullare la palestina.

rido di xi jinping e della cina e del suo sistema rosso grondante sangue, che da 60 anni sta cercando di estinguere i tibetani.

rido dei militari birmani e dei politici serbi, che cercano di eliminare i rohingya e i bosniaci; e rido di quelli che dicono che vittorio emanuele III e mussolini non fecero pulizia etnica a trieste e in istria.

rido della francia, che continua la sua politica coloniale africana, anche dopo la guerra algerina (dove si è inventata gli squadroni della morte), per esempio continuando ad appoggiare biya, presidente fantoccio del camerun da 40 anni.

rido dell’irlanda e delle scelte politiche, sociali ed economiche che hanno portato ad appaltare i risultati dei pap test a società statunitensi che non li hanno controllati e che stanno facendo morire decine di donne irlandesi di tumori all’utero.

rido di modi, il primo ministro indiano, che ha fatto spendere almeno 350 milioni di euro per costruire una statua alta 200 m nel paesello dove ha iniziato a fare il politico. rido di erdogan, che per fare costruire il più grande aeroporto del mondo a istanbul in meno di 2 anni ha fatto morire almeno 200 operai. e rido di tutti i politici del mondo che si credono dei nuovi faraoni e spendono soldi non loro per lasciarsi alle spalle opere inutili che li ricorderanno in eterno come parassiti.

rido ancora più forte di erdogan, che in meno di 10 anni è riuscito a ricreare il sultanato turco, anche inventandosi un colpo di stato per eliminare definitivamente tutti gli avversari.

rido del mondiale di calcio in qatar, ottenuto dopo aver pagato decine di delegati della fifa e concretizzato facendo costruire gli stadi, davanti ad altri delegati fifa, a migliaia di operai-schiavi del sub-continente indiano e non solo.

rido di prodi, berlusconi, salvini e tutti i politici (qualcuno anche in buona fede) che hanno messo in moto il baraccone inutile dell’alta velocità in valle di susa travestendola da “progresso” e che farà affossare definitivamente le finanze italiane.

rido di tutte le grandi infrastrutture realizzate in italia, dal mose di venezia, alla t.a.v. bologna-firenze, dalle olimpiadi del 2006 a milano expo 2015, tutte, senza neanche un’eccezione, macchiate da processi, reati ambientali, truffe, mafie, estorsioni e danni per l’italia e gli italiani per miliardi di euro.

rido dell’ilva di taranto, che uccide ma che da lavoro e allora non si può toccare.

rido di berlusconi e di uno dei suoi governi, che hanno ritoccato all’insù i limiti di metalli pesanti presenti nelle zone industriali per non toccare l’ilva di taranto.

rido di berlusconi e dei suoi governi che hanno depenalizzato i reati ambientali (che avevano già pene ridicole).

rido dei condoni italiani, che urlano agli italiani onesti: “siete dei coglioni!“.

rido delle morti per l’eccesso di velocità in italia, unico paese dove gli autovelox devono essere annunciati come divi di hollywood.

rido del gruppo misto al parlamento formato da politici che, piuttosto che abbandonare il cadreghino, si travestono da clown.

rido del sistema sanitario americano e di quelli che si lamentano di quello italiano.

rido del sistema universitario americano e dei debiti che i loro studenti si devono accollare per la vita e di quelli che si lamentano delle università italiane.

rido dei professori universitari italiani che non si fanno mai vedere a lezione perchè sono intenti a “ricercare” le pentole più convenienti su amazon.

rido delle concessioni per sfruttare l’acqua italiana e imbottigliarla e rivenderla 100 volte più cara di quanto si paga allo stato.

rido di nuovo di salvini, di di maio, di berlusconi e dei suoi servi, della meloni, di dalema, di renzi, di mastella e di tutti quelli che arrivano a sedersi su un cadreghino politico solo per godere del potere che porta.

rido tanto di mastella.

rido di nuovo di berlusconi, che è ancora lì dopo quasi 30 anni e decine di reati, perchè ha un sorriso ammaliante.

e, infine, rido di me, che sono ancora qui a scrivere per me e solo per me, nella speranza di riuscire a smettere di ridere perchè la paura di piangere sarà solo un ricordo.

 

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