la resistenza vale 10 centesimi

da bambino sono stato un raccoglitore di francobolli.

anche i miei nonni sono stati raccoglitori di francobolli.

nessun filatelico, solo raccoglitori.

a volte sbatti contro qualcosa che segue il pensiero che ti è appena sfuggito (qualcuno parla di destino, io no).

mi sono imbattuto in questo

la resistenza vale 0,10 centesimi

vale 10 centesimi.

ho appena scritto di pol pot (va bene, ne ho scritto 15 giorni fa, ma sono stato un geologo, non misuro il tempo come voi), ho appena scritto di come si evolvono i governi totalitari, ho appena letto che in polonia ha vinto di nuovo kaczynski e il suo “diritto e giustizia” (che a me, chissà perchè, suona come delitto e castigo), ho appena letto che trump, a forza di parlare di muri, ne vorrebbe costruire uno anche in colorado (per tenere lontani quelli di albuquerque), ho appena ricordato che salvini, brandendo un rosario, ha detto di affidare “la mia e la vostra vita”  a maria che lo porterà alla vittoria, ho appena ricordato che la meloni è l’erede annacquata di un partito che bastonava e uccideva gli italiani e che ha distrutto il paese facendolo entrare in guerra.

ho appena ricordato che l’uomo preferisce trovare capri espiatori che soluzioni.

in tutto il mondo, prima o dopo, si forma una resistenza.

di solito, si forma contro qualche governo che permette di diffamare, ghettizzare, segregare, discriminare, picchiare, torturare ed uccidere i propri concittadini.

così, perchè a qualche sostenitore del governo gli va.

a volte si chiamano partigiani (italia), a volte repubblicani (spagna), a volte vietcong (vietnam), a volte dissidenti (cile), a volte terroristi (turchia), a volte oppositori (cina), a volte antistalinisti (russia), a volte selvaggi (stati uniti), a volte negri (sud africa).

nomi diversi, tutti accomunati da una cosa: la resistenza.

da anni, nei paesi occidentali, ma non solo, con il benessere economico, la televisione e i cellulari, nessuno si ricorda più della resistenza.

nessuno si ricorda più cosa significhi vivere in un paese comandato da un governo totalitario, un governo che ti dice come devi essere, cosa devi pensare, cosa devi dire, cosa devi fare, cosa devi adorare e, a volte, anche come devi vestire.

nessuno.

per questo, il totalitarismo sembra così fascinoso.

per questo, la resistenza vale 10 centesimi.

 

p.s.

per i più distratti, ricordo che totalitario, sovranista, fascista, nazista, suprematista, stalinista, maoista, khmer rosso sono sinonimi.

tante sfumature, vero, ma con la comune certezza che la verità è una sola e che chi non la sostiene va eliminato (socialmente e/o fisicamente).

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