sto provando a fare finta di niente

ho provato a fare finta di niente.

in fondo ho già scritto molte volte sull’argomento e un mio “odio” a riguardo è in primo piano sulla mia home da sempre.

ma dopo l’ennesimo incendio ad un negozio, colpevole di difendere e sostenere ebrei e comunisti, ho le dita che prudono.

prudono perchè gli incendiari sono menti deboli stupide ed ignoranti, manipolate da personaggi ancora più ignoranti. ma pericolosi.

molto.

a me israele sta sul cazzo.

come mi stanno sul cazzo tutti gli abusi di potere commessi da stati o entità forti contro stati o popoli deboli (la cina con il tibet, gli stati uniti con l’iraq, la francia con l’algeria, l’italia con l’etiopia, ecc.).

le spiegazioni per giustificare tali abusi, poi, sono sempre devastanti per ogni mente razionale: israele, nata con supporto inglese e statunitense e non solo, creata perchè dio lo vuole; l’iraq invasa perchè rischiava di colpire gli stati uniti con alcuni petardi; l’etiopia colonizzata perchè ormai gli stati buoni gli avevano già occupati  tutte le altre potenze e così via.

israele mi sta sul cazzo. l’ho già scritto e detto più volte.

ma non ho niente contro gli ebrei.

è come dire di avercela contro gli abruzzesi perchè qualche pastore maremmano, ogni tanto, azzanna qualche gallina.

già da bambino non mi tornavano certe spiegazioni degli estremisti di destra: tutta gente impegnata, invece che a trovare soluzioni per il debito pubblico, la mancanza di lavoro, i problemi infrastrutturali, ad individuare in ebrei, stranieri e neri le cause di ogni problema degli italiani. io provavo a chiedere “cosa c’entrano gli ebrei con il debito pubblico?”. la risposta “ci sono loro dietro a tutte le banche” non mi ha mai troppo convinto, tra l’altro, spesso detta da chi non pagava le tasse, rubava qualche fornitura dall’ufficio pubblico o timbrava il cartellino per poi andare in spiaggia.

nessuno di tutti questi aizzatori contro i diversi, che si ribellano allo stato sociale gestito, secondo loro, da comunisti, froci e libertari intelletutaloidi di sinistra, mi ha mai spiegato come riuscirebbe a vivere sotto una dittatura.

nessun fascista moderno mi sa spiegare come riuscirebbe a vivere in un paese governato da un dittatore.

nessun fascista moderno mi ha mai spiegato come farebbe a sopportare la normale evoluzione morale e psicologica che ogni dittatore ha nel corso della sua dittatura: perchè nessun dittatore muore come è nato.

mussolini ha abolito le elezioni nel 1925.

prima ha fatto cose buone? dopo ha fatto cose buone?

può darsi.

ma come dittatore, ed unico a decidere per le sorti di 40 milioni di italiani, ha fatto anche cose brutte.

brutte e stupide.

e mentre faceva una delle cose molto stupide, nessuno poteva dire la sua.

succede questo in una dittatura.

succede che se un dittatore decide di eliminare tutti gli abruzzesi perchè un pastore maremmano ha morsicato sua figlia, tutti gli abruzzesi ce l’hanno nel culo.

e ce l’hanno nel culo anche tutti quelli che non riescono a nascondere la loro simpatia per i maremmani.

a settembre sono stato a phonm phen, in cambogia, a vedere cosa riuscì a fare pol pot.

pol pot, nato come contestatore e oppositore al governo, arrivò all’ultimo stadio evolutivo del dittatore, quello del pazzo furioso: uccise il 20% dei suoi concittadini, permettendo anche che i neonati venissero uccisi fracassandogli il cranio contro gli alberi.

l’evoluzione del dittatore, quando arriva ad esserlo, sia in società prima democratiche sia in quelle che non lo sono mai state, è sempre un’incognita

la storia è una materia noiosa ed oscura per molti, soprattutto per gli italiani che, quindi, non sanno come si DOVEVA vivere sotto salazar, franco, milošević, ceaușescu, hitler, mussolini, ecc.

un giorno, scriverò di come si viveva sotto il dittatore rumeno.

il dittatore non impedisce soltanto agli stranieri di varcare le frontiere,  impone con il manganello uno stile di vita (kaczynski in polonia sta facendo proprio questo).

pol pot è la dimostrazione di cosa può diventare un dittatore.

e questi, sono gli occhi della dittatura.

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6 commenti

    1. Scrivo sempre per avere eventuali confronti.
      Onestamente, online me ne arrivano pochi (anche perchè sono letto da pochi). Qualcuno mi arriva direttamente a voce da amici e conoscenti. Ammetto che, a volte, scrivo di getto, senza articolare troppo il mio pensiero, quindi rischio di essere incompreso. Questo post l’ho scritto per la somma di alcune notizie degli ultimi giorni: l’incendio di 2 negozi a Roma colpevoli di essere di sinistra e filo-ebraici, la profanazione di un cimitero ebraico in Danimarca, la signora alessandrina che ha negato il posto vicino a lei ad una bambina di colore, la mamma di un “pulcino” che ha dato del negro di merda ad un avversario e Salvini che ha rinviato un incontro con la Segre che avrebbe significato molto (non pago, si è anche indirettamente equiparato ad una sopravvissuta di Auschwitz). Tutto questo in meno di 3 giorni. Ah…dimenticavo: la marcia di migliaia di estremisti di destra in Polonia durante l’anniversario dell’indipendenza, paese dove Kaczynski e il suo partito stanno concretizzando una “dittatura democratica”. Ribadisco il concetto, espresso frettolosamente: le dittature germogliano sull’ignoranza, sulla paura e sull’intolleranza, crescono con la violenza verbale e fisica diventata socialmente accettata e prosperano grazie a dittatori egocentrici, presuntuosi o, semplicemente, pazzi. E per loro, andare a destra o sinistra è solo un modo per arrivare all’obiettivo: il loro potere.
      Ovviamente, vuoi per il tempo, vuoi per la mia incapacità di riuscire a sintetizzare (non si può certo scrivere 10 cartelle ogni volta), a volte mi capita semplicemente di esternare.
      Un saluto

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      1. Per farla breve, leggendo ciò che hai scritto credo tu abbia la mia stessa conoscenza passata, cioè quella che hanno imposto con i famosi fondi che arrivavano dal Partito Comunista di Mosca (da cui Dalema fece denuncia ad un famoso satirista) che pagavano la cultura italiana per dirigere le nostre menti in ameni luoghi privi di alcuna verità.
        Se preferisci andare oltre, ti posso consigliare la testimonianza di Bella Dodd, poi il resto dovrebbe venire da se, così forse capirai che dietro quasi tutte le rivoluzioni ci sono coloro che penso siano vittime.
        Ma se non ti convince allora rimarrai delle tue idee, così come sono rimasti tanti con l’idea che le torri gemelle siano state buttate giù da due lattine di lamiera con dentro una dozzina di arabi o afgani con tanto di coltellino per il pan brioche.

        Se è vero quel che accade, ripeto, SE è vero e non una macchinazione che deve portare a qualche altra legge liberticida come fu nel periodo dei falsi attentati islamici, e più probabile che non sia spontanea, così come non fu spontanea la rivoluzione Inglese (che portò al Regicidio nel XIV secolo), la rivoluzione francese, quella russa (vedi Bella Dodd), Cinese etc.. Etc…

        Per fare le rivoluzioni ci vuole una gran cassa, una tamburo grande, ed i soldi e le persone nei posti giusti altrimenti succede come al fallito Golpe Borghese. Ci vogliono i professionisti per fare certe cose, e sono loro ad avere i media in mano e i teleguidati per le palle.

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      2. Di nuovo, ciao e ben ritrovato (mi ero perso un tuo commento di luglio ad un altro post: mi scuso se l’ho approvato solo ieri).
        Dunque, tu mi citi Isabella Dodd come fonte storica inoppugnabile. Onestamente, non so quanto una spia che lavorò durante la guerra fredda possa essere attendibile. Ad ogni modo, no, io non ho nessuna conoscenza impostami dal partito comunista (che, tra l’altro, non ho mai votato). La mia conoscenza storica (piuttosto scarsa) deriva da testi provenienti da tutto il mondo e da articoli di giornali (sempre diversi) anche esteri. Non credo che un partito italiano, sempre minoritario, sia riuscito a corrompere la cultura di un intero continente. Credo, però, si possa influenzare il modo di pensare delle persone che sono digiune di cultura o nutrite sempre allo stesso desco (per esempio, i fedelissimi lettori di Unità, Il Giornale, La Padania, la Repubblica, ecc.). Sono d’accordo con te che qualsiasi rivoluzione, per funzionare, debba essere ben strutturata ed alimentata da qualcuno con tanta grana. Ma io, in questo post, sto parlando di “embrioni di dittature” e non di rivoluzioni. Per me è molto diverso.
        Intorno al 1989, non ricordo con esattezza, andai a vedere al Comunale di Torino una delle mie pochissime partite di calcio viste allo stadio. Nella squadra avversaria c’era un giocatore di colore che ricevette sonori buuubuuu per tutta la partita. Io, all’inizio, non capii neanche perchè tutta la curva di casa facesse quel verso e, abbastanza naturalmente quando ci si trova in mezzo ad una folla, seguì l’esempio: appena lo sentii la prima volta, feci il verso. Solo dopo che l’amico che mi aveva accompagnato mi spiegò che era il verso di una scimmia, smisi di farlo. In mezzo ad una folla, sì, ma sempre dotato di libero arbitrio (tardivo, in questo caso, ma la “folla” è sempre pericolosamente manipolatrice).
        Questo per dire che, spesso, si adottano comportamenti discriminatori solo per ignoranza, abitudine o coinvolgimento (soprattutto in ambienti come uno stadio).
        Ma se, nel 2019, una signora di 70 anni non vuole vicino a sè, su un autobus pubblico, una bambina nera, o una mamma di un bambino che gioca a calcio urla del negro di merda ad un altro bambino, o un artista di strada che cancella svastiche si ritrova una bomba carta sotta l’auto, o una libreria viene incendiata (e qui, non me ne frega un cazzo che cosa vende, è UNA LIBRERIA), per me, c’è da preoccuparsi.
        Sono tutte notizie farlocche? Sono tutte notizie agglomerate ad arte da media in mano a comunisti?
        Io, alle COSPIRAZIONI, ai protocolli di Sion, alla BIGPHARMA, a SOROS manipolatore del mondo, all’ALOE VERA che cura anche il tumore alla prostata, non ci credo. Credo nel concetto espresso da questo ricercatore in questo lavoro: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0147905.
        L’uomo curioso, da quando ha scoperto che poteva stare in groppa ad un cavallo, ad un cammello o ad un elefante, ha iniziato a conoscere altre culture, a scoprire cose nuove e a progredire (mentre l’uomo non curioso continuava a stare nella caverna). Da quando ha iniziato a muoversi con più facilità, i frullati culturali e il progresso dell’umanità ha subito un’accellerazione.
        Da qualche anno, un gruppetto di partiti e di personaggi in tutto il mondo sta cercando di convincere i propri concittadini che bisogna difendersi dagli “altri” e occorrono nuovi “muri” per tenere lontano tutti quelli che loro additano come capri espiatori di tutto (anche delle buche nelle strade).
        A me piace il multiculturalismo e non mi piacciono i muri.
        Infine, sì: in linea teorica, penso che sia assolutamente possibile che delle menti deboli e completamente manipolate, sostenute da gente con molta grana, possano essere riuscite, alla guida di 2 lattine di lamiera pesanti 160 tonnellate e cariche di petrolio, a demolire 2 grattacieli. In fondo, è lo stesso principio dei missili.

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      3. Ti rispondo secondo logica non citando fatti o presunte tali, perché questi per prima cosa bisogna averne certezza, quindi secondo logica: ne hai di certezza su questi fatti o hai solo letto e speri sia la verità? poi bisognerebbe darne la giusta dimensione secondo logica, località o globalità: Perché devo sapere di un fatto singolo accaduto sotto casa di un paese a me lontano e farne divenire paftecipe tutti i pesi?

        Sono delle domande per riflettere su come sia possibile influenzarci senza grosso sforzo. Magari la situazione fuori casa nostra è dele più tranquille, ma ciò che ci mostrano fa apparire un piccola mollica di pa e come una grossa montagna, non è difficile da riscontrare questo tipo dimaccadimenti nella storia mediatica italiana e globale (come ha visto hanno fatto una guerra in Iraq su di una bugia… Allla faccia dei complottisti!).

        Di più non aggiungo perché dalle considerazioni che hai scritto mi fai capire che siamo su due piani divergenti, e se non c’è incontro in almeno un punto si va solo allo scontro, e preferisco evitare. Però vorrei che riflettessi su di un pail di cose se ti va:
        1) se per assurdo tenessi fermi 2 aerei, benché zuppi di gas (e non è così) e gli fiondassi addosso a velocità sostenuta 2 torri di acciaio e cemento armato, vedresti le torri sgretolarsi o gli aerei accartocciarsi? (ps; i missili solitamente penetrano e distruggono la piccola parte a loro interessata, a meno che non siano atomici!).
        2) se gli aerei fossero pieni di liquido (gas o petrolio come preferisci) durante le manovre di atterraggio, dove a volte il vento smuove l’aereo da una parte all’altra, come farebbero ad atterrare senza avere lo sbilanciamento del liquido che si muove da una parte all’altra spostando enormemente il peso e sbilanciando quindi l’aereo stesso?
        Un saluto.

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      4. Come vedi dalla frequenza dei miei post e dal tempo che impiego per approvare i commenti, non potrei dare corso ad un dibattito perchè non ne ho la costanza e, in questo periodo, la voglia. Comunque è come dici tu: siamo su 2 piani diversi. Siamo d’accordo sul fatto che qualsiasi notizia o evento, anche minimale, può essere manipolato da qualsiasi media come vuole: una sparatoria durante una rapina tra criminali e vittime, per esempio, sarà usata da chi dice che è importante difendersi e da chi dice che l’eccesso di armi in circolazione provocano un eccesso di morti. Però, credo nella Storia come susseguirsi di eventi oggettivi desumibili su più fonti e, oggettivamente, non mi piacerebbe vivere in nessuna dittatura. Il senso del mio post è questo. Oltre al fatto che, oggettivamente, oltre ai buuuu negli stadi che sempre sono esistiti, la violenza verbale e fisica nei confronti dei diversi è tornata ad aumentare dopo decenni di quiete. E in questo, le esternazioni violente generatrici di paura, di politici come Salvini, Orban o Kaczynski sono determinanti e deleterie.
        In merito al 11/09/01 che, insieme ai Protocolli di Sion, è il best seller dei complotti e non era un argomento affrontato sul questo post, si dovrebbe esprimere solo chi ha sufficienti conoscenze sui materiali e sulla fisica: io non ce le ho, ho solo una laurea in geologia. Da altre parti ho già scritto che la conoscenza scientifica esula dalla semplice conoscenza acquisibile in pochi giorni o, addirittura, ore, su qualche sito internet (magari scritto da gente che ne sa ancora meno).
        Sulla fisica, forse, potrò disquisire con più condizione di causa tra alcuni mesi, visto che mi appresto a ripassare un certo numero di materie scientifiche. Onestemente, anche per via di alcuni commenti di ingegneri strutturisti miei conoscenti, non mi è mai parso strano che un aereo di 200 tonnellate possa abbattere un edificio. E, sì, lo so che gli aerei non sono “pieni” s.s. (in senso stretto) di carburante e che è uno dei problemi che può creare instabilità. Ma so anche che l’acciaio fonde (al massimo) a 1500°C e diventa instabile a temperature molto inferiori: temperature raggiunte in qualsiasi esplosione chimica.

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