il meglio deve ancora venire

successe qualche anno fa.

in un tempo che sembra lontano, ma che si ripeterà, anche se qualcuno si batte il petto con una croce dicendo che andrà tutto male, se non ci pentiamo (e non votiamo per lui)…

mi ricordo…e sussulto ancora oggi.

questa mattina mi son svegliato…e non ho cantato bella…ciao.

ho aspettato qualche ora e ho cantato il meglio deve ancora venire insieme a qualcuno, pochi…

circa 120.000.

ma prima, sono entrato in risonanza con altre note.

è inutile, mi piace troppo seguire il mio istinto, la sensazione del momento, quel desiderio che a volte monta piano piano e che improvvisamente diventa troppo grande per contenerlo  e allora non puoi far altro che soddisfarlo.

alle 23,30 di ieri ho ascoltato born tu run, suonata anche da un amico, saltuario, ma sempre un amico…e mi sono ricordato cosa può fare la musica suonata su un piccolo palco dentro ad una piccola birreria: vibrazioni.

alle 00,15 di oggi ho ascoltato twist and shout e mi sono ricordato di cosa sono capaci certe canzoni.

alle 2,45 è stata la volta di contessa, messa sul piatto da una ragazza sorprendente, e mi è venuta voglia di prendere il mondo…per poi sbatterlo su e giù.

alle 3,54 il mio cellulare ha cantato le ultime note di ho imparato a sognare, ricordandomi che da lì a qualche ora un altro amico mi avrebbe fatto sognare. un amico  che non ho mai incontrato…ma che da 20 anni mi racconta un sacco di cose.

il primo impulso è sempre quello di fare tutto da solo. poi ti ricordi che condividere emozioni è la cosa più bella che ti possa succedere…dopo averle liberate.

ma non sempre gli amici ti possono seguire, per inseguire le tue sensazioni e le tue certezze. non ti possono seguire, anche se vorrebbero essere con te.

ma tu…devi rinunciare soltanto perchè dovresti partire da solo?

assolutamente no.

sicuramente lungo il tuo viaggio incontrerai uno come te. e se non lo incontri oggi, lo incontrerai domani.

alle 14,20 è ora di partire da torino alla volta di reggio emilia.

intanto sono giunte le ultime risposte ai miei inviti. fatti in ritardo, ok, ma così come puoi farlo tu, di prendere uno zainetto e prendere un treno, perchè non potrebbero farcela tutti?

ce l’avevo ancora…una piccola speranza che qualcuno potesse raggiungermi con un altro treno o in auto.

ma…niente.

nessuno è riuscito a trovare lo zainetto per partire.

alle 17,30 reggio è sotto i miei piedi.

ore 21,15 inizia questa è la mia vita…ed è proprio così.

siamo in tanti, ma il campovolo è grande. nel 2005 erano in 180000, ma c’era ancora un sacco di spazio.

siamo in un aeroporto e il palco, per quanto monumentale, lo vedi emergere soltanto come una piccola isola. non si riesce neanche a capire in quanti siamo, ma basta saltare guardandoti attorno…

e capisci.

siamo un mare.

a 100 metri dal palco…sono in mezzo ad un mare.

un mare calmo, dolcemente ondeggiante, quando non è tempo per noi.

un mare in tempesta, con onde turbinose, quando balliamo sul mondo.

e allora la senti…

l’annusi…

la tocchi…

è la passione.

te ne ubriachi e ne vorresti sempre di più.

perchè sono il più vecchio? siamo pochi tra quelli che lo hanno sentito iniziare.

non capisco.

perchè la passione deve avere una scadenza?

eppure…

il meglio deve ancora venire.

sono le 23,55…oggi sta per finire…

e sto intravedendo il domani.

oggi è stato bello…

domani sarà meglio.

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