…qui inizia l’avventura del sig.bonaventura

l’ho fatto di nuovo.

2 cose.

la prima, contravvenire alla regola, di chi ha un sito/blog, di non postare niente per mesi (in realtà già una settimana senza materiale nuovo è una violazione considerata grave!).

questa imperdonabile violazione del codice civile internettiano è colpa, in parte della mia pigrizia e, in parte, della seconda cosa di cui sono recidivo: ho iniziato una nuova avventura.

di nuovo.

probabilmente sono pochi quelli che si ricordano il personaggio del sig.Bonaventura di Sergio Tofano, già vecchio durante la seconda guerra mondiale (la prima storia sul corriere dei piccioli è del 1917). di sicuro, sono molti che si ricordano di lui per via della strofa rimata “…qui inizia l’avventura del sig.Bonaventura”, piuttosto conosciuta anche dai nipoti di chi ha letto in diretta le prime avventure. pochissimi, ormai, lo conosceranno perchè hanno veramente letto una sua storia. in realtà, il sig.Bonaventura non faceva altro che vivere storie come tutti i personaggi dei fumetti (supereroi compresi), storie, però, che nel suo caso finivano sempre benissimo: lo premiavano con un assegno da 1 milione di lire.

nel 1917…

come dire…2 milioni di euro di oggi!

e così, per tutte le storie. in pratica, il sig.Bonaventura, ancor prima di zio Paperone, è stato il personaggio più ricco di tutti. o meglio, sarebbe potuto diventare il più ricco…

solo che, apparentemente, si dimenticava tutte le volte di riscuotere l’assegno.

un po’ come me…

che inizio a fare un lavoro e quando potrei passare facilmente all’incasso, mi stufo e lo cambio.

lo cambio perchè non voglio divertirmi solo quando sarò in pensione (ma è proprio così?).

voglio divertirmi anche quando lavoro perchè è l’attività che ti riempie di più l’esistenza (oltre a dormire).

e così, ho deciso di tornare all’università per aumentare sempre di più la mia formazione e la mia professionalità da massaggiatore, lavoro, questo, che continuerò a fare perchè zeppo di soddisfazioni, soprattutto quando lo fai con consapevolezza.

e quindi…mi sono iscritto al corso di laurea in fisioterapia presso l’università del piemonte orientale (UPO).

ho scelto di andare ad “oriente” piuttosto che a torino perchè lì c’erano dei posti in più (75 contro 51, ma sono distribuiti su 3 sedi) e qualche candidato in meno (se si può gareggiare contro meno concorrenti è sempre meglio…no?).

il fatto di poter/dover stare a casa per quasi 2 mesi ha sicuramente aiutato: ho potuto studiare senza pensare al lavoro. da giugno, però, le cose sono cambiate ed è stato un po’ più faticoso.

e quindi…eccomi! vecchia testa pelata tra 70 ragazzi sotto i 26 anni. in particolare, tra i 14 destinati al polo di fossano (lo so, di orientale non ha niente, ma rientra tra le sedi dell’UPO).

e considerato che il meglio deve ancora venire e che il sig.Bonaventura mi è sempre stato simpatico, conto di incassare il mio assegno da 1 milione tra circa 3-4 anni.

yeah!

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