un flebile raggio di sole in una tempesta di avvocati e magistrati

in alcuni momenti, mi sembra di andare avanti solo per inerzia…come se fossi su un falso piano liscio e imburrato, un po’ in discesa, che mi fa scivolare lentamente e senza possibilità di fermata.

nel pomeriggio del 23 maggio del ’92 ero a casa, credo a fare finta di studiare per un esame del secondo anno di geologia, oppure al rientro dal lavoro da cantoniere per la comunità montana valli di lanzo…non ricordo con precisione. quello che ricordo è che ascoltai al telegiornale delle 20 la notizia della bomba che uccise Falcone, la moglie e 3 agenti della scorta.

sentii chiaramente un senso di nausea.

mi alzai da tavola e andai a scrivere un grosso cartello: in grandi lettere, c’era scritto che mi vergognavo di essere italiano.

ricordo anche un’intervista all’onorevole andreotti, come spesso accadeva in quel tempo, anche presidente del consiglio…lo stesso che, qualche anno prima, dichiarava all’italia che la mafia non esisteva. disse che era tanto rammaricato, che pregava per le anime dei poveri morti e che era troppo presto per capire cosa era successo.

all’epoca, ero un ragazzo piuttosto apolitico. stavo prolungando l’adolescenza fancazzista ad oltranza e raramente avevo dato interesse a notizie sulla gestione dello stivale su cui viviamo. avevo, però, già capito  come si gestiva il territorio riguardo al rischio idrogeologico: con la mano tesa a prendere la tangente.

in questi primi mesi, di questo strano 2021, il falso piano mi sembra sempre più in discesa.

ho letto della restituzione del vitalizio a formigoni.

ho letto della “semplificazione” della regione sardegna ottenuta con una sessantina di nuovi assunti alle dirette dipendenze della presidenza.

ho letto del reintegro dell’assessore alla salute della regione sicilia, quello che “spalmava i morti” covid per lasciare la sicilia in zona gialla (ma la regione autonoma sicilia è un’emeroteca di notizie di questo genere).

ho letto della chiusura delle indagini con invio a giudizio di un bel po’ di ex presidenti della regione della valle d’aosta per collusione con l’’ndrangheta (un bel po’, perchè su 120.000 abitanti già 2 ex presidenti è un numero enorme…e uno dei 2, con la faccia da culo che contraddistingue i politici italici, è ancora consigliere: che cosa consiglia? come parlare in calabrese?).

ho letto tanti reportage della Gabanelli, da farmi piangere gli occhi.

e ho letto tante altre cose, nauseabonde, che dopo 1 giorno finivano al fondo della home-page, sostituite dall’ultima dichiarazione della ferragni o dell’ultimo inciucio di salvini.

poi, qualche giorno fa, ho letto di un uomo che stava scontando qualche ergastolo (perchè la giustizia italica è severa, se hai compiuto molti delitti, una volta morto, ti fa resuscitare per farteli scontare tutti)…

un uomo condannato per oltre 150 omicidi, che scioglieva i ragazzini di 15 anni nell’acido, dopo averli tenuti sequestrati per 2 anni…

un uomo che ha posto fine alla vita del magistrato che cercava di smentire andreotti: perchè, sì, la mafia, con tutte le sue declinazioni locali, è ovunque.

questo uomo, già da anni usufruiva di permessi per uscire dal carcere, protetto come un uovo di fabergè a spese dello stato, lo stesso stato che ha cercato di smantellare e di prendere per il culo per tutta la vita (e, anche in carcere, ha continuato a farlo).

questo uomo è uscito dalla galera in cui lo credevo murato vivo.

e, invece, giovanni brusca, dopo ben 25 anni di carcere, forse meno di un mese per ogni essere umano ammazzato, è stato liberato.

strategie…

a volte, per riuscire a comprendere il nemico e per sperare di sconfiggerlo occorre tapparsi il naso e venire a patti con i peggiori esseri umani partoriti dall’universo.

quando un criminale ti aiuta a catturare altri criminali o a comprendere la loro organizzazione occorre dare loro in cambio qualcosa…qualcosa di importante.

a brusca, dopo aver ucciso il magistrato che voleva far capire ad andreotti che gli italiani non erano tutti dei coglioni, è stata regalata la libertà.

strategie…

ma io, da lunedì, mi sento come se fossi su un versante del monte bianco.

non sto scivolando, sto precipitando.

p.s.

nel titolo parlo di un raggio di sole…

sabato scorso, mentre ero fermo ad un semaforo davanti ad un camioncino della nettezza urbana, ho visto, per la prima volta nella mia vita, un vero operatore ecologico.

mentre, fermo, aspettava il verde, l’operatore ecologico ha visto una cartaccia e una bottiglietta dall’altra parte della strada, è sceso al volo con la pinza raccogli rifiuti, li ha raccolti e li ha buttati nel cassone.

non stavo ancora precipitando ma, per tutta la giornata, quell’operatore ecologico sconosciuto mi ha fatto stare meglio…

credevo che ci fosse ancora speranza.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...