l’asfalto con i cocci

inizio questo post chiedendo, a chiunque abbia notato le stesse cose o abbia idea del perchè venga fatto (cosa? lo leggerete qui sotto), di scrivermi (faticosamente, usando il form del sito, oppure via email toscalamosca@tiscali.it).

fatemi capire se sono un coglione (leggendo, capirete) oppure ho qualche ragione a pensare che i mattoni non vadano messi sull’asfalto.

preambolo che non centra un tubazzo (se volete, saltatelo e andate a “ma veniamo a noi”). ci sarebbero tante cose da commentare, avvenute nell’ultimo mese:

  • assessori-assassini leghisti che girano con la pistola a voghera, lombardia (e non a tijuana o san salvador) e ammazzano la gente che li spintona ricevendo immediatamente solidarietà del loro capò-light ancor prima che si capisca realmente cosa è successo (e quello che è successo, abbastanza chiaro da subito, è veramente preoccupante);
  • medici fautori di cure non particolarmente efficaci contro il covid, comunque favorevoli ai vaccini, che si suicidano e che vengono subito inneggiati a martiri (o ad assassinati…ma da chi?!?!?!? ma per favore!!!!! avete visto troppe volte ipotesi di complotto! andatevi a leggere l’articolo originale che parla di quanti cazzo di persone servono per organizzare una cospirazione nazionale…figuriamoci mondiale! dove cazzo finisce la logica in certe persone?!?!?!?!). dicevo, medici inneggiati a martiri da chi non ha la minima idea di cosa sia un parassita endocellulare obbligato o come si duplichi il genoma virale, ma che prima non crede alla pandemia ma crede nei pangolini cinesi che infettano gli opossum, poi ci crede ma non crede ai virus, poi dice che però gli ospedali sono vuoti e che i morti sono finti, poi che i morti sono veri, ma che vengono uccisi in ospedale (da chi? perchè? come?), poi non crede al fatto che i vaccini servano a qualcosa (ohi!!!! sono quasi 150 anni che salvano vite e contribuiscono ad allungare la vita media: le malattie infettive non fanno solo morire ma accorciano anche, di molto, la vita. ma questo, i novax, sembra che non lo riescano a recepire…come succede alla mia mente quando qualcuno prova a spiegarmi la fisica…sigh!);
  • ragazzine che insegnano sui social a sbiancarsi i denti con detergenti contenenti formaldeide e centinaia di migliaia di altre entusiaste che dicono, ai genitori preoccupati che urlano che quella è una pazza furiosa ignorante, che la notizia “è su tiktok e ha già 2 milioni di visualizzazioni e 250.000 like: non può certo fare male! siete voi che siete matusa!”. notizia che dimostra come, per molte menti semplici, manipolabili o, semplicemente, idiote, i social network hanno già da tempo sostituito le istituzioni scolastiche e i genitori (e perdonatemi il commento nichilista…ma un po’ di selezione naturale ci vuole! come morirebbe, altrimenti, la gente idiota che non muore più di epatite b, morbillo, tubercolosi o quelli che sono nati sani da madri che non avevano la rosolia, visto che i vaccini li hanno immunizzati?);
  • il mio primo esame universitario (su 4) toppato…(ma ne scriverò nel consuntivo di fine anno).

questi erano alcuni dei sassolini, neanche i più fastidiosi, che mi intasano le scarpe. me li volevo togliere per fare posto ad altri.

ma veniamo a noi.

perchè gli operai che lavorano al nuovo asfalto di una strada dovrebbero inglobare dei pezzi di mattoni nello strato più superficiale, quello che viene percorso dai veicoli?

la domanda me la sono fatta quasi un anno fa e, subito dopo, ho inviato una email di segnalazione all’ufficio di provincia e comune.

ecco l’email.

<<Vi scrivo in merito al nuovo asfalto recentemente posato nel territorio di Moncalieri sulla SP126 di S.Brigida e in particolare su Strada Devalle – Strada S.Brigida – Strada Moncalvo – Strada Maddalena – Strada del Redentore.

Dopo lustri di attesa, ad agosto si è provveduto a ripristinare un manto stradale pieno di buche, trincee, crepe e depressioni.

LUNGO TUTTO IL TRACCIATO INTERESSATO DAI LAVORI SI RINVENGONO PEZZI DI MATTONE INGLOBATI NELL’ASFALTO CHE HANNO GIA’ CREATO DEI BUCHI.

Transitando in auto è molto difficile rendersene conto, mentre viaggiando in scooter, come mi capita di fare, si possono, oltre che vedere, già “sentire” le piccole buche che si stanno formando.

VISTO CHE I MATTONI SI RINVENGONO LUNGO TUTTO IL TRACCIATO DI 7 KM STESO IN 4 GIORNI non è possibile che sia un atto casuale (per es. che durante un momento del cantiere siano caduti dei mattoni – perchè, poi, dei mattoni quando si lavora con l’asfalto?). 

Inoltre, il numero di pezzi di mattone presenti (limitati nel numero ma disposti senza essere frantumati dal rullo compressore) non può essere l’effetto di un miscuglio di catrame, pietrisco e mattoni perchè, in questo caso, si rinverrebbero in numero maggiore e disgregati nell’amalgama.

Qualunque sia il motivo per cui ci sono finiti, resta il fatto che un asfalto di 2 mesi, su una strada per lustri in condizioni pietose, presenta già delle buche che si allargheranno non appena inizieranno delle piogge intense. Quindi, una spesa pubblica, procrastinata per lustri, che non è stata compensata da un lavoro eseguito a regola d’arte ma, anzi, porterà a breve ad altre spese pubbliche.

Gradirei che i servizi competenti in viabilità indagassero sulla qualità del lavoro eseguito.

Sono a conoscenza che la strada è “provinciale” ma sono soprattutto i cittadini di Moncalieri (e i loro amici) che la percorrono, quindi anche il Comune di Moncalieri dovrebbe verificare la correttezza dei lavori.>>

dal comune, ovviamente, nessuna risposta (loro non centrano e se non centrano, anche se è roba sul loro comune, non gliene frega un cazzo).

dal primo filtro della provincia, invece, mi hanno risposto così:

<<Gentile Sig. Culatti,
la sua segnalazione – Prot. 71246-2.16 del 12/10/2020 – è stata inoltrata agli uffici della viabilità per l’analisi del problema evidenziato.

Il nostro Regolamento per la gestione delle segnalazioni e dei reclami prevede che la risposta venga fornita nel minor tempo possibile,
e comunque entro 30 giorni dalla data di protocollo sopra indicata. Il testo del Regolamento è disponibile sul nostro sito Internet all’indirizzo 
www.cittametropolitana.torino.it
La risposta sarà inviata dal nostro Ufficio o direttamente dall’Ufficio competente.

Cordiali Saluti.

Patrizia Gotti
——
Città metropolitana di Torino
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Via Maria Vittoria, 12 – 10123 Torino
Tel. 011/8612644 – Fax 011/8614237
E-mail:
urp@cittametropolitana.torino.it >>

nessuno, entro i 30 giorni, mi ha di nuovo contattato.

ho quindi pensato alle seguenti reazioni da parte del funzionario competente dopo la lettura della mia segnalazione:

  • “che idiota ignorante questo culatti…non sa neanche che i mattoni si mettono su tutti gli asfalti! che coglione!”
  • “toh…un altro cittadino rompicoglioni che non si fa i cazzi propri: ahahahah…e cosa vorrebbe che facessimo: andare a controllare di persona?!?!? coglione…”
  • “cazz: un coglione si è accorto che l’impresa che ha vinto il bando non ha fatto dei lavori a regola d’arte…speriamo che si dimentichi”
  • “porca troia! un rompicoglioni si è accorto che la “nostra” impresa ha taroccato l’asfalto per poterci mangiare un po’! che facciamo? vediamo se lascia perdere?”
  • “ma pensa te!??!? un rompicoglioni che rompe le palle per qualche migliaio di euro di lavori in più che la “nostra” ditta si è auto-garantita per il prossimo futuro. ma non sa che i nostri politici mangiano un sacco di soldi ogni giorno e nessuno gli dice niente?!?!?”

dunque…di prassi, come avete letto, ho pensato che mi abbiano dato sempre del coglione.

il fatto fastidioso è che, dopo quasi un anno dalla fine dei lavori, oltre ad alcune nuove “pezze” butterate, ulteriori rattoppi di cantieri di cui nessuno ha mai verificato la qualità, quasi tutti i mattoni hanno formato dei graziosi buchi che, ovviamente, nessuno si è degnato di riempire di catrame liquido: buchi che bici e moto sentono già chiaramente e presto li sentiranno anche gli automobilisti.

evoluzione di cicciolina

passando spesso in bici e avendoli, ormai, chiamati anche per nome (il mio preferito è cicciolina) non riuscendo a trovare alcun motivo pratico e sensato per cui i mattoni siano stati inglobati sul manto, ho iniziato a pensare male.

ma io sono solo un cittadino coglione.

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