ridateci (in fretta) l’educazione civica

anni fa, pensavo che l’aspetto più evidente del calo del senso civico fosse il cellulare lasciato acceso al cinema.

sono vecchio abbastanza per aver assistito all’evoluzione delle giustificazioni, da “sono un medico reperibile” a “devo tenere sotto controllo il profilo instagram”.

oggi, lo tengono acceso tutti, più o meno silenziato ma, comunque, sempre in modalità “faro nel buio”…folgorante modalità che ti permette di vedere, oltre a quello dove si proietta il film, tanti bellissimi schermi luminosi sparsi per la sala buia.

poi, ho pensato che il problema principale fosse l’indicatore di direzione…sapete, quell’oggetto misterioso chiamato anche “cazzo di freccia!”, posizionato a sinistra del volante.

ormai, lo usa correttamente meno di 1 automobilista su 3 e non ho mai capito perchè ci siano persone che discriminino quando usarlo: certi volpini credono che alcune svolte o sorpassi non sia necessario segnalarli. ma…non sarebbe più semplice usarlo sempre, con un gesto automatico? non si farebbe meno fatica mentale?

infine, già una decina di anni fa, ho pensato che il rischio maggiore del decadimento del civismo fosse l’aumento sconsiderato di sorpassi a destra osservabili in autostrada (e le tangenziali SONO autostrade).

ma anche questa è storia vecchia: nell’ultima settimana mi hanno superato 2 volte a destra su una strada urbana a una corsia per ogni senso di marcia (ma li ho inseguiti entrambe le volte per dirgli, gentilmente, che erano dei coglioni). solo perchè ero in scooter (ma di 220 kg) e avevo rallentato per le buche, uno con un furgone e uno con uno scooterino (tra l’altro, con un bambino come passeggero!) che si erano appena accodati dietro di me, hanno pensato bene che potevano usare tutto lo spazio della corsia a destra per accelerare e superarmi. ed è sempre bello, dopo, sentire le giustificazioni in mezzo agli insulti (ahimè, miei).

in tutto questo, ho sempre pensato che la manifestazione (dis)civica più eclatante fosse la grande fetta di dipendenti pubblici che non fanno il lavoro per cui sono pagati e riempiti di benefit rispetto a tutti i lavoratori autonomi.

tutti questi comportamenti sono riconducibili sempre allo stesso motivo: l’egoismo.

tieni acceso sempre il cellulare? sei egoista.

non paghi le tasse? sei egoista.

non rispetti il codice della strada? sei egoista.

non rispetti il tuo turno? sei egoista.

getti i rifiuti dove capita o non fai la differenziata? sei egoista.

sei dipendente dello stato, prendi lo stipendio ma non dai niente in cambio? sei egoista (e anche truffatore e traditore…come scriveva Dante).

il problema, quando vivi in una società strutturata, è che il tuo egoismo ti si ritorce sempre contro: dal semplice comportamento maleducato al vero e proprio atto criminale, ne va sempre di mezzo la società in cui vivi.

la soluzione più semplice a questa recrudescenza di egoismo è l’Educazione: se impari che una cosa è antisociale, per farla, devi essere proprio uno stronzo. ma se nessuno te lo dice e non te lo ha mai spiegato, c’è sempre il beneficio del dubbio che possa essere solo ignoranza.

una volta si diceva: “è scontato! è una cosa che non si fa!”.

ma ormai, dopo oltre 2 generazioni di  paternalismo ed educazione del “non si fa! ma prendi una caramella come premio” i nuovi italiani non sanno più cosa “non si fa”.

trent’anni addietro, non mi sarei mai sognato di mettere i piedi sulla sedia libera davanti a me durante una lezione universitaria: oggi, lo fanno in tanti, anche pargoli di bravissime famiglie.

la soluzione?

tornare ad insegnare educazione civica…ne ho già scritto qui, ma chissà perchè, me l’ero dimenticato.

EDUCAZIONE CIVICA…per sentirsi ripetere, in un ambiente laico, che il prossimo si deve rispettare soprattutto per far funzionare lo stato in cui vivi e non solo per andare in paradiso.

e perchè sarebbe utile? perchè in questi giorni , in mezzo ad una guerra scatenata dalla pazzia umana (e il genere di “pazzia” non dovrebbe essere femminile ma, decisamente, maschile) ho letto:

> di una comitiva di disabili (ma questo non dovrebbe essere così rilevante) che, nonostante avesse i posti prenotati (e chiaramente segnalati) su una carrozza del treno genova-milano, non ha potuto partire perchè altri passeggeri, che occupavano i posti riservati, non hanno voluto cederli.

> che sul lago di braies, a 1500 m s.l.m. sulle alpi di bolzano, sono state soccorse un sacco di persone idiote che, nonostante transenne, cartelli di divieto e di allerta, pensavano di camminare allegramente sul ghiaccio (anche in scarpe da ginnastica e con i tacchi…sì!!! con i tacchi!!!) ad aprile e in un’era di risaputo innalzamento globale della temperatura.

> che a roma, una donna con problemi psichiatrici e già oggetto di tso (trattamento sanitario obbligatorio…da anni usato solo per casi gravissimi ed inderogabili) faceva la maestra! e, tra le altre cose, chiedeva ai propri allievi di disegnare all’inferno i compagni che ritenevano antipatici.

> che a torino, su 1600 vigili urbani, quasi 1000 scaldano le sedie della burocrazia invece di andare di pattuglia. perchè? soprattutto perchè, dopo i 50 anni (!!!! cinquanta, cazzo!!!), i vigili possono chiedere di starsene sempre in ufficio (a fare che???), ma anche perchè si assumono persone già in partenza non idonee a fare un lavoro che dovrebbe essere principalmente di rilievo e controllo sul territorio.

> che vicino a terni, durante una partita di calcio, un genitore di un ragazzo di 12 anni ha aggredito l’allenatore della squadra avversaria, prendendolo anche a calci quando era già a terra: l’allenatore ha rischiato di perdere un rene. il genitore continuerà ad essere genitore di un figlio che, spero, si vergognerà per anni del genitore.

> che hanno cancellato più di 150 multe per varie infrazioni a mastella, sindaco di benevento, emerito politico ad oltranza e fulgido esempio di paraculaggine italiana. ma l’aspetto grottesco è che non ha mai guidato lui: sono i suoi autisti e/o agenti di scorta che guidano l’auto blu (ma potrebbero anche essere “le auto”, al plurale) commettendo infrazioni nell’adempimento del loro dovere. cosa significa? che in francia ci sono 3 auto blu mentre in italia, nonostante antichi proclami ed invisibili sforbiciate, continuano ad avere benefit automobilisti anche politici che non contano un tubo e che potrebbero essere aggrediti solo da uno dei pochi esemplari ancora in vita di italianis civitas onestis, specie in via di estinzione inserita nella lista rossa dell’unione internazionale per la conservazione della natura.

per moltissime persone, ciò che ho elencano qui sopra non sono notizie: sono cose normali e non degne di attenzione, altrimenti non si potrebbe spiegare perchè tali fatti avvengono nell’indifferenza generale.

se gli italiani seguissero lezioni di educazione civica, invece, non potrebbero rimanere indifferenti.

inoltre, in mezzo alle lezioni di educazione civica si potrebbe, finalmente, iniziare anche a insegnare l’educazione sessuale già dalla prima media (o anche prima), in modo che i quasi adolescenti imparino che l’aborto non è un anticoncezionale, che se si tromba in piedi si può concepire un bambino lo stesso e che l’aids non è per niente scomparso.

si potrebbe insegnare l’etichetta, o i motivi per cui non si devono mettere le scarpe al di sopra di sedie, panchine e letti, o che in un ambiente chiuso, ristretto o circoscritto sei tu che ti devi adattare e non l’ambiente (tipico dei fumatori o dei portatori di musica che se ne sbattono di quelli attorno a loro); si potrebbe anche insegnare che lavorare per lo stato è un privilegio e che è bello sapere di aiutarlo con il proprio lavoro; si potrebbe spiegare che i lavori manuali non sono quelli fatti da poveracci, idioti o immigrati, ma che sono quelli che creano, formano e preservano la nostra società…e si potrebbero insegnare tante altre cose chiaramente desumibili da tutto ciò che ho già scritto fino ad oggi…oltre alla cosa più importante: chi scrive su internet in generale o sui social in particolare può essere un coglione e se scrive in merito ad argomenti su cui non ha alcuna competenza c’è il serio rischio che scrivi cazzate (sottotitolo: uno che non ha mai studiato chimica, biologia, medicina, ingegneria strutturale, geologia, ecc., ecc. non può pensare di saperne più di un chimico, biologo, medico, strutturista, geologo, ecc.,ecc. solo perchè ha letto qualche blog o sito).

ci sono, però, due ostacoli affinché si ritorni ad insegnare l’educazione civica.

uno è quello che ho ipotizzato nel mio odio l’educazione civica, ovvero nozioni contro la cretineria”.

l’altro è che, ormai, agli italiani non importi nient’altro se non di loro stessi.

e allora, l’estinzione non sarà soltanto inevitabile…

sarà soprattutto giusta.

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